2013年2月3日星期日

Bragaglia, un medico nei guai E i sindacati attaccano i vertici - Corriere di Bologna.txt

SANT'ORSOLA Bragaglia, un medico nei guai E i sindacati attaccano i vertici Scontro sull'anziano scomparso e ritrovato cadavere sulla scala. Avviata l'azione disciplinare contro lo specialista di guardia BOLOGNA - Ora �� ufficiale. Eugenio Cosentino, il medico di guardia al reparto di Medicina interna Borghi del Sant’Orsola la notte in cui scompare dal letto l’86enne Gino Bragaglia, ritrovato poi morto dal figlio 48 ore dopo sulla scala esterna al padiglione Albertoni, potrebbe essere sottoposto a procedimento disciplinare dall’ospedale. La lettera che gli �� stata inviata dall’ufficio moncler outlet procedimenti disciplinari diretto da Lidia Marsili, una sorta di avviso di garanzia, �� datata 15 gennaio. Immediata la levata di scudi di quasi tutti i sindacati medici del policlinico (eccetto la sola Cgil) che bollano come ?inaccettabile la solita autoassoluzione verticistica? e ?la altrettanto usuale crocifissione del medico di turno?. LE PROSSIME MOSSE - Luned�� �� previsto un incontro dove si decider�� il da farsi: all’orizzonte potrebbero esserci la richiesta di dimissioni del direttore generale Sergio Venturi e perfino uno sciopero della categoria. Nessun commento invece da parte direzione generale del Sant’Orsola. Era nell’aria che Eugenio Cosentino fosse finito nel mirino del vertice ospedaliero. Nell’incontro informale con la stampa voluto gioved��, pi�� volte Venturi si era rammaricato che ?qualcuno che poteva chiedere una mano, un aiuto al piumini moncler suo primario, al suo direttore, non l’ha fatto?. Cosentino all’alba del 29 dicembre era di guardia in reparto. Non �� chiaro cosa abbia fatto, o non fatto, subito dopo aver constatato la sparizione di Bragaglia. Avrebbe avvisato il suo primario, Claudio Borghi, via sms, ma non la direzione sanitaria. Per outlet moncler il resto, n�� la relazione dell’indagine interna n�� gli accertamenti della Procura al riguardo sono infatti stati resi noti. Il risultato per�� �� che la direzione dell’ospedale sia stata informata dell’accaduto solo al ritrovamento del corpo, ovvero nel primo pomeriggio del 31 dicembre. I SINDACATI - In una nota congiunta, firmata da Aaroi, Anaao-Assomed, Anaao-Dirigenza sanitaria, Cimo-Asmd, Cisl-Medici, Sinafo, Snr-Fassid e Uil-Fpl, i sindacati esprimono solidariet�� al collega ?ingiustamente ed inaccettabilmente additato a pubbliche reprimende aziendali?. Si tratta, scrivono, del ?solito noto tentativo aziendale di assolvere il sistema strutturale per cercare di convogliare? le responsabilit�� ?verso gli operatori sanitari?. I sindacati rimarcano come non sia ?il singolo sanitario a dover predisporre ed assicurare l’organizzazione ed il funzionamento di cautele e strumenti strutturali idonei ad evitare casi di incontrollabile eccezionalit�� di allontanamento del paziente?. ?Ci�� che sino ad ora solo �� certo — sottolineano — �� che il medico di guardia quel giorno si impegn�� personalmente nell’immediatezza del fatto in ricerche, segnalazioni al personale, al direttore di reparto e alla sicurezza, facendo tutto quanto fosse necessario?. L'ORDINE - La segnalazione del caso potrebbe far entrare in azione anche l’Ordine dei medici, che per ora segue la vicenda dall’esterno. La Cgil, come detto, si �� sfilata dalla nota congiunta dei sindacati. ?Ci sono procedimenti in corso — spiega Pino Chiarelli, responsabile della sanit�� per la Funzione pubblica Cgil —, aspettiamo di vedere se emergono responsabilit��. Si tratta di una procedimento disciplinare e non di una condanna, attendiamo quindi ulteriori elementi chiarificatori e vediamo se emergono anche delle falle dentro il percorso dell’azienda?. Altri la pensano diversamente. ?In questi casi — dichiarano Ruggiero Borgogno della Cisl medici e Gianluigi Pancaldi della Uil medici —, l’opinione pubblica pensa che siamo di fronte al solito meccanismo di carattere coorporativo, gli operatori sanitari si difendono scaricando le colpe su qualcun altro. Ai cittadini diciamo: attenzione. Questi fatti non si evitano in un’azienda preoccupata solo di cercare il capro espiatorio, ma in un’azienda dove funzionano i percorsi di sicurezza e i protocolli operativi in grado di prevenire eventi tanto drammatici?. Dal Sant’Orsola non arrivano commenti. Gioved�� Venturi aveva annunciato che si stavano valutando eventuali provvedimenti, ?che non sono comunque condanne?, aveva precisato. ?L’azione disciplinare, a prescidenere dall’indagine giudiziaria — aveva concluso —, adesso �� obbligatoria per un’amministrazione pubblica?. Marina Amaduzzi19 gennaio 2013? RIPRODUZIONE RISERVATA

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